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L'Uva Bassanese

Gio, 10/29/2020 - 10:37

L'Uva Bassanese


Un sogno? È bellissimo pensare che qualche volta i sogni si avverano, come quello di Roberto Cipresso, enologo bassanese di fama internazionale. Roberto inizia il suo sogno dopo aver conosciuto una studiosa di Conegliano che, attraverso le sue ricerche dei vitigni antichi, aveva scoperto nelle zone di Lison Pramaggiore un’uva denominata "cavrara" e che viveva anche nel territorio Bassanese. Nel frattempo Otello Fabris, grande appassionato di storia, scopre che a Bassano abbiamo i documenti più antichi che parlano di viti e impianti risalenti al 1239 e così il sogno comincia a delinearsi.

Il gruppo di splendidi volontari che ha permesso la rinascita della festa dell'uva a Sant’Eusebio, guidati dal lungimirante Leonardo Fiorese, inizia a pensare ad un progetto che possa accomunare le cantine del Bassanese e si rivolge alle aziende presenti che partecipano alla festa in Villa Angarano Bianchi-Michiel: Vigneto due Santi, Contrà Soarda, Diesel Farm, Villa Angarano e Calalta. Tutte mostrano un timido interesse.

Otello Fabris decide di trovare un vigneto per poter iniziare concretamente il progetto e contatta Bernardo Finco, lungimirante imprenditore bassanese, che crede in questo sogno e , concede gratuitamente una sua vigna. Innestano così l'uva bassanese in questo vigneto e in fase subentra un altro ”problema”: bisogna coltivarla. Ed ecco che entra in gioco un altro pioniere bassanese: Mirco Gottardi (titolare dell'azienda Contrà Soarda) si offre di farlo e qui inizia l'avventura.

Che i nostri eroi ci riescano? Il tempo lo decreterà!

 

Roberto Cipresso, nel frattempo, si procura un po' di questa uva, la vinifica e poi va dal nostro grande Vittorio Capovilla (distillatore di fama internazionale) e fa distillare una parte di vino per creare la prima bottiglia di questo vino fortificato. Ho avuto l'onore di assaggiarlo e credo che, se riuscirà ad autofinanziarsi con l'aiuto di tutti, compreso il comune di Bassano del Grappa, vedremo realizzato uno splendido sogno. Un sogno partito dalla passione di un pugno di uomini che credono profondamente nel valore del nostro territorio e che potrà diventare degno ambasciatore di “Bassano città del vino”.

Il mio migliore augurio che tutto questo diventi una splendida realtà che potrà dare lustro al nostro territorio dimostrando, finalmente, che si può fare squadra e, tutti insieme, contribuire ad un risultato importante.

Grazie a tutti di cuore!

Io sarò con voi

 

Letizia

 

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